Un modello da imitare per la raccolta differenziata

Baronissi è un Comune della Provincia di Salerno che si trova lungola SS88 a circa 6 km a nord di Salerno e 35 da Avellino. E’ situato pertanto in Campania, terra dai molti contrasti, famosa negli ultimi anni soprattutto per i roghi nocivi destinati all’eliminazione dei rifiuti, spesso tossici, che vengono smaltiti illegalmente, abbandonati in zone non predisposte per l’accoglienza di essi.

Invece questo Comune negli anni ha acquisiti una esperienza ed una consapevolezza nei propri mezzi  nella gestione dell’ambiente, tale da permettergli di raggiungere traguardi importanti e progressivamente crescenti. Grazie anche alla risposta dei suoi cittadini. Cittadini che in altri territori, non solo in Campania,  sono ancora poco responsabili verso la gestione della cosa pubblica.

Raccolta differenziata che supera il 70%; riduzione della Tarsu del 17% in due anni ; ricevimento del premio “Progetti sostenibili e GPP2012”promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ecco i principali elementi che stanno portando alla ribalta un Comune di 18mila abitanti,  che, per l’appunto, si trova in una Regione ad alto rischio ambientale.

Visto che come si usa dire …l’appetito vien mangiando…la pratica della raccolta differenziata è stata estesa ed implementata anche attraverso dei procedimenti che potrebbero diventare un modello anche per tutte le altre città.

Prima  l’esperienza del cambio dell’olio (1 litro di olio extravergine dop ogni 5 litri d’olio esausto da cucina consegnati direttamente all’isola ecologica), poi è di questi ultimi mesi l’ iniziativa di consegnare un chilo di pasta fresca in cambio di sei chili d’alluminio ( visto che il riciclo dell’alluminio risulta essere  molto vantaggioso ). 

Oggi , anche grazie a queste idee semplici ma efficaci , più della metà dei cittadini  di Baronissi conferisce direttamente all’isola ecologica , ciò a dimostrazione di una risposta consapevole  delle persone  che progressivamente è andata crescendo .

Insomma ci troviamo di fronte ad un modello virtuoso funzionante e collaudato, che potrebbe essere studiato e copiato per risolvere i problemi di gestione dei rifiuti di molti altri Comuni.

Proprio così, studiare, questo è l’impegno di alcuni Comuni italiani ( ancora troppo pochi ),   che si sono rivolti a Baronissi . Copiare  le buone pratiche , specialmente nella gestione pubblica, dove modelli virtuosi possono essere calati facilmente anche in altre realtà, è il nostro auspicio.

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