Banche: tecnologia o materasso ?

Recentemente avevamo descritto nel pezzo “la solitudine della banche” la situazione in cui in questa fase storica  il mondo finanziario sul nostro territorio viene a trovarsi.

Oltretutto era dagli anni ’30 che non succedeva in Italia un caso di insolvenza  di una banca con ripercussioni sui cittadini  Solitudine ed insicurezza  e non più rifugio sicuro per i risparmi di una vita e di una famiglia o sostegno per le attività imprenditoriali.

Ma non solo. Da qualche mese rimbalza la notizia che le banche potrebbero applicare ai correntisti anche i tassi negativi. In Svizzera una banca ha già iniziato.  Si tratta della  Banque Alernative Suisse (Bas) , che non solo non riconoscerà rendimenti alle somme depositate, ma anzi si farà pagare con un tasso negativo per mantenere in deposito le somme di denaro . Pagheremo anche noi per tenere i soldi in banca ?

Quali sviluppi per gli istituti di credito e quali alternative per gli utenti?

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Innanzitutto le banche forti di statistiche che dicono che i clienti si stanno digitalizzando sempre di più , con l’uso di piattaforme digitali o di dispositivi self service, pensano  di dare l’addio al cassiere, un simbolo del servizio offerto. Dietro lo sportello si potrebbe trovare presto solo un tablet.

Agenzie che pensano di tagliare il costo del personale, con soluzioni fai da te, lasciando l’attività relazionale ed operativa  solo a consulenti,  che dovrebbero consigliare ed accompagnare il cliente.

Ma non solo. La nuova idea di banca, come già lanciata da Intesa S.Paolo,  prevede spazi di ascolto e di relazione con i clienti,  oltre che ambienti  per presentare eventi culturali o per fornire consulenza di lavoro.

E tra poco forse sentiremo parlare di Tandem, banca digitale londinese. In fase di startup, ha raccolto sul mercato in pochissimo tempo cifre consistenti . Quando sarà sul mercato, potrà dirsi la prima banca digitale senza filiali che funziona solo via smartphone !

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Mettere i soldi sotto il materasso ? Con tutte queste notizie la tentazione, prima o poi, viene a tutti. E  se ci pensiamo bene può non essere un’idea così stramba.  Si evitano eventuali interessi passivi sulle somme depositate , si risparmiano imposte e bolli e non si rischia di rimanere invischiati in fallimenti di banche.

Staremo a vedere.

Comunque tra un po’ di tempo, quello è certo,  per chi ancora vorrà mantenere un conto in una banca recandosi in filiale, per entrare basterà strisciare il bancomat come un badge e al posto della fila troverà un impiegato con iPad che consiglierà soltanto lo sportello automatico più adatto a versare un assegno, pagare le tasse o controllare la situazione del deposito titoli.

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