Banche ed imprese ( seconda parte )

Banche ed Imprese saranno in grado di  collaborare assieme in una rinnovata alleanza, con rinnovate proposte, con l’impegno da parte di entrambe  di fare meglio il proprio mestiere , in un’ottica di superamento della  crisi?

Parliamo delle imprese.

impresa 1

Come per le banche anche la patrimonializzazione delle imprese va migliorata in quanto la maggior parte delle aziende risulta sottocapitalizzata.

Oltretutto  nel nostro paese non si ritrova  un mercato efficiente di emissione diretta di strumenti finanziari  da parte delle stesse imprese per svariati motivi  su cui non ci soffermeremo.

Bisogna rilevare che a causa della profonda crisi i termini medi di pagamento tra aziende, già superiori rispetto alla media europea, sono sempre più lunghi. Non è più sostenibile che  tra la produzione dei beni, poi venduti e l’incasso,  trascorrano anche 180 giorni. E’ necessaria  una direttiva ed una comunione di intenti che riporti , gradatamente ma senza rimandi,  a dilazioni accettabili ( 60 giorni ). Così sia il sistema delle imprese che la rete bancaria ne avrà grossi benefici. Chi pretenderà di pagare a 180 giorni non potrà restare sul mercato. Così facendo anche lo sbilanciamento in termini di dipendenza delle aziende dalle banche,  si ridurrà.

Elementi strategici,  ma spesso sottovalutati e lasciati al caso  soprattutto nelle imprese minori,  sono l’organizzazione, il fattore umano e la trasparenza.

IMPRESA 2

Per rendere un’ impresa competitiva, trasparente ed appetibile anche al sistema bancario, è opportuno ripensare all’ organizzazione complessiva che non può essere accentrata al solo imprenditore, o come spesso accade, ai più scaltri collaborati, ma deve essere accompagnata con dei processi attinenti al tipo di attività , dopo attenta analisi , anche per mezzo di professionisti del settore.

Anche la gestione del lavoro  non sempre è considerata con il giusto valore . Una corretta conduzione delle risorse umane,  invece, accompagnata dalla capacità di selezionare gli uomini più indicati per l’attività che dovranno svolgere, di motivarli e valorizzarli incentivandone le prestazioni,  sarà elemento fondamentale per la competitività dell’ impresa.

Inoltre è necessario far proprio il concetto di trasparenza.  Spesso gli imprenditori sono frenati dal timore di perdere il controllo delle aziende e pensano di “nasconderla” ai mercati, soprattutto quelli  finanziari . Ciò senz’altro non favorisce il rapporto con gli istituti di credito che potrebbero vedere di buon occhio invece un corretto flusso di dati anche non finanziari , ossia tutte quelle informazioni sulle politiche, sui rischi e sui risultati  .

Insomma  anche con  un nuovo modo di far impresa è possibile dimostrare che l’azienda riesce ad  ascoltare  le esigenze della banca.

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

1 × quattro =