Arrivare a Chamois

L’amico Luca, co-gestore del nostro sito non ci è riuscito ad arrivare. Domenica scorsa 17 giugno, nel primo pomeriggio era a Buisson, in Val D’Aosta, con il programma di salire a Chamois. Già ha avuto il suo daffare per parcheggiare l’auto, poi si è messo con la famiglia nella fila di avvicinamento alla funivia, ma l’attesa sarebbe stata di ore, vista la gente e calcolato che la funivia porta al paese ogni mezz’ora (dalle 7 alle 22.25 di ogni giorno) e non contiene moltissime persone. La sera doveva rientrare a casa, in Toscana, così Luca e la sua famiglia hanno dovuto desistere.

Peccato, perché avrei voluto sentire dalla sua voce il racconto di un pezzo d’Italia unico nel suo genere, in quanto Chamois è il solo Comune italiano su terraferma completamente chiuso alle macchine.

Le auto ovunque in Italia sono uno status symbol, ma anche una fissazione, un incubo. Bloccano il traffico, inquinano, non sappiamo dove parcheggiarle e così avanti. Ma fermiamoci qua, perché dobbiamo almeno immaginare Chamois.

Ci viene raccontato e fotografato immerso in una natura splendida, il piccolo borgo alpino, situato a 1815 metri d’altitudine, che ha le abitazioni in legno e pietra con strette stradine che lo attraversano.

Un mezzo elettrico del Comune in effetti pare sia presente in paese, ma serve per i trasporti e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Gli alimenti e le bevande e tutti gli altri beni di prima necessità arrivano tramite una teleferica parallela alla funivia.

L’unico vero problema è quello dei giovani, soprattutto quelli che si vogliono fare una famiglia, che preferiscono “scendere al piano di sotto”. Per questo l’amministrazione comunale sta cercando di trovare soluzioni ed incentivi per evitare l’abbandono dei residenti.

Comunque per raggiungere il paese (che prima o poi va visitato) ci sono altre possibilità. Per chi ha gambe e tempo:- da Buisson lungo la storica mulattiera di circa 700 metri di dislivello, 93 tornanti, tempo di salita 2h00′ ca; –  da La Magdeleine frazione Veuillen con comoda passeggiata di circa 1h su strada pianeggiante, anche in mountain bike; –  da Cheneil su balconata panoramica in circa 1h30′; – da Valtournenche frazione Crétaz su sentiero escursionistico, tempo di salita circa 2h00′.

Per chi ha poco tempo, non ha gambe ma ha soldi, invece può arrivare a Chamois con un aereo da turismo, visto che poco fuori dal paese c’è un minuscolo aeroporto, meglio dire altiporto, realizzato, primo in Italia, nel 1967. Con una pendenza del 20% permette l’atterraggio oltre che ai piccoli aerei da turismo anche agli ultraleggeri ed ai deltaplani.

Il Comune però si raccomanda ….di lasciare libera la pista e di non effettuare pic-nic.

Stefano Bortoli

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