Armi di distrazione di massa

Riforma del Senato, Bankitalia, Art. 18 del Lavoro, aerei da guerra F-35, reato di clandestinità, quote rosa. Ecco alcuni dei temi trattati e discussi con impeto negli ultimi tempi in Parlamento e nei corridoi del palazzo.

Se un tempo si riteneva che il calcio fosse una vera arma di distrazione di massa, oggi con il malcontento generale e lo scemare dell’interesse verso un sport che ogni anno perde pezzi importanti ( strutture cadenti, livello tecnico molto basso, società sull’orlo del collasso finanziario, ovunque sconfitte  ), anche i potenti non riescono più a far si che la gente si distragga con questo sport.

Ed allora visto che anche il popolo sta spostando l’attenzione verso temi economico/politici , sono necessari nuovi accorgimenti per confondere, distrarre, illudere .

” Per essere delusi bisognerebbe essersi prima illusi”… recitava un saggio . Ma forse noi tutti in parte lo siamo stati illusi.  Grazie anche  alla TV che è stata ( oggi forse lo è  un po’ meno ) il mezzo di comunicazione di massa più invadente tra i media del nostro tempo. Perché alla fine anche la TV ( come i giornali ) è un importante strumento del potere.

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Ed allora per confondere le acque si sono utilizzate e si stanno utilizzando tecniche sopraffine. Parlare tanto della forma e poco dei contenuti, cercare di sopprimere le opinioni altrui, utilizzare la forma commediale, tanto cara agli italiani, che spesso può sfociare in farsa.

Il controllo sociale con una strategia di distrazione, passa anche per la disinformazione. Tutte queste armi di distrazione di massa sono utilizzate dai potenti. Così siamo passati da una guerra convenzionale alla guerra con i media, grazie anche alla manipolazione delle fonti di informazione .

Le tecniche che permettono di spostare l’attenzione su contenuti apparentemente importanti, ma di fatto poco significativi  per le problematiche quotidiane del popolo, sono sempre esistite, ma oggi vengono amplificati all’ennesima potenza grazie soprattutto alle moderne tecnologie che permettono all’istante di instradare le informazioni volute senza il minimo pudore.

Per concludere vogliamo elencare, perché possano farci riflettere, le “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media, elaborate da Noam Chomsky , linguista, filosofo, teorico della comunicazione ed anarchico statunitense.

1 – La strategia della distrazione.

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione.

3 – La strategia della gradualità.

4 – La strategia del differire.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini.

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione.

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità.

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità.

9 – Rafforzare il senso di colpa.

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca.

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