Andare a lavorare all’estero

Ormai quasi tutti conoscono qualcuno che è andato a lavorare all’estero. Soprattutto giovani. Sull’argomento tanto si è scritto e tanto si scriverà.

Ma noi, in pochi punti, domanda/risposta, in base ad esperienze dirette, vogliamo mettere in luce alcuni aspetti pro e contro.

Perché i giovani vanno all’estero?

  • Perché all’estero il mercato del lavoro è vitale, movimentato e ci sono svariate opportunità di scelta del tipo di occupazione;
  • E’ più facile per un laureato riuscire ad avere un ruolo appropriato al proprio bagaglio professionale;
  • Gli stipendi sono molto superiori rispetto a quanto il mercato italiano offre.
  • L’organizzazione e le risorse per compiere bene il proprio lavoro ci sono

Come viene vissuta l’esperienza di lavoro all’estero?

  • L’integrazione nel mondo del lavoro è facile anche perché il percorso di studi che viene svolto in Italia porta ad un livello di preparazione di base che mediamente è più alto rispetto alla maggior parte delle scuole degli altri paesi;
  • La lontananza dal nostro paese un po’ si sente, soprattutto per il clima, la cucina e gli affetti familiari;
  • La vita all’estero è spesso molto più cara che dalle nostre parti; anche se gli stipendi sono alti, il livello di vita è comunque normale perché le spese complessivamente pesano molto.

L’esperienza lavorativa all’estero cosa mette in evidenza del nostro paese?

  • Che nonostante i tanti problemi, la scuola italiana è abbastanza completa e formativa;
  • Che l’università italiana offre una importante preparazione e costa poco rispetto all’estero, permettendo a tanti di accedere agli studi, anche ai meno abbienti;
  • Alcuni servizi anche essenziali (vedi sanità) nel nostro paese sono di buon livello e gratuiti.

Come vediamo, non è poi tutto così negativo in Italia. Ci sono da risolvere però i tanti problemi legati al mondo del lavoro, in un paese, il nostro, che si sta sempre più trasformando da industriale a turistico.

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *