Il giro giro tondo della politica

Anche se parleremo di politica, vorrei cominciare con il dire che l’andamento circolare è un movimento che parte da un punto e più o meno ritorna al solito punto. Cioè si tratta di un movimento pressappoco circolare intorno ad un centro.L’andamento lineare invece, come dice la parola, è rappresentato da una retta che non ritorna al punto di partenza, ma procede, lascia il passato e guarda avanti. E cosa c’entra tutto questo con la politica ?

Il nostro paese,  purtroppo, da un punto di vista politico, che poi si ripercuote sull’intera società,  è gestito secondo un andamento circolare. Tanto per fare un esempio dal 2000 ad oggi  ( 14 anni ) in Italia  si sono alternati 9 Governi ; si va dal D’Alema II a Matteo Renzi. Il più lungo è risultato il II Governo Berlusconi  con 1412 giorni, quasi quattro anni, ma la media del periodo è di un anno e mezzo. Questo ci dimostra che le cose in Italia non filano liscie, tutt’altro. Infatti il Governo italiano avrebbe come scadenza naturale i cinque anni. Ma per un motivo o per un altro abbiamo sempre dimissioni anticipate, spesso  molto anticipate, alcune volte anche pochi mesi dopo l’insediamento. Così ogni volta la politica deve ricominciare. Produce, cestina, riproduce lo stesso prodotto o qualcosa di simile, cestina di nuovo , e così via.

Anche se il nostro ordinamento è ben fatto ed è organizzato per avere un andamento lineare, chi si alterna al potere usa gli strumenti a sua disposizione in modo parziale e spesso non corretto ed il paese ogni poco si ritrova al solito punto di partenza.

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Leggi prodotte ed approvate da un Governo,  dopo lunghe battaglie nelle Commissioni ed in Parlamento, che in pochi attimi vengono cancellate dal successivo Governo e poi forse reintrodotte da quello ancora dopo. I Governi si alternano come si alternano i provvedimenti, provvedimenti che sono prima demolitori di quelli precedenti poi forse anche costruttivi. Ma per quell’utlimo processo spesso  non c’è il  tempo . Infatti in Italia non sappiamo neppure  se una nuova disposizione può dare buoni o cattivi frutti perchè viene sospesa ed annullata prima di entrare in vigore o appena dopo.

Ma non solo. Negli ultimi anni si è sommato pure il problema dei Decreti Attuativi cioè tutti quegli atti che possono essere sia decreti delegati, sia regolamenti, sia atti amministrativi generali, con i quali si dà attuazione a un certo provvedimento legislativo. Cioè la legge c’è ma manca la modalità di metterla in pratica. Così per i Decreti Attuativi il Governo Renzi  ha ereditato dai suoi predecessori Monti e Letta centinaia di provvedimenti attuativi da produrre. Leggi fatte ma non utilizzabili perchè senza ” istruzioni per l’uso ”.

Ed allora capiamo perché il nostro paese è molto indietro rispetto agli altri paesi europei, perché  è arretrato su tutti i fronti ( giustizia, scuola, lavoro, ambiente, sport  ecc. ). Tutti invocano le riforme ma nessuno pensa prima a convincere il politico collega o avversario,  che è indispensabile prima di tutto fermare la burocrazia e l’andamento circolare che ci circonda e che ci fa ritornare sempre al punto iniziale, punto che dovevamo invece aver lasciato almeno un trentennio fa.

Attenzione perchè con il giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra , si va … tutti giù per terra !

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