Nebbia, dove sei ?

Negli anni ’80,  in certe zone,  ci accompagnava per oltre 100 giorni l’anno. Anche se negli ultimi tempi nel nostro paese ha fatto un po’ capolino, la sua presenza è almeno dimezzata. Ma non solo da noi, in Italia. Anche oltre oceano la stessa situazione, gli eventi, soprattutto  sulle coste sono diminuiti di parecchio.

Di cosa stiamo parlando ? Della nebbia, che da molte parti raramente riusciamo a trovarla . Neppure nella Pianura Padana è più disposta a rimanere a lungo !

Un tempo si diceva : C’è una nebbia così fitta che si taglia con un coltello .

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Innalzamento delle temperature, cementificazione; queste le principali  cause di un fenomeno che anno dopo anno sta dissolvendo la nebbia.

Nebbia che comunque faceva parte di un certo territorio, accompagnandolo per molti mesi l’anno. Pedoni in difficoltà nel ritrovare la via di casa, auto a passo d’uomo, voli di aerei dirottati su altri aeroporti . Questo era il contributo non sempre positivo della nebbia, che bene o male  faceva parte del nostro ecosistema.

Con il dimezzamento dei fenomeni nebbiosi pare che si sia avuto,  da una parte,  un effetto positivo per la riduzione della concentrazione di inquinanti, con benefici soprattutto per la vegetazione ed i beni artistici, ma dall’altra ciò ha creato il ristagno nell’ aria di  componenti dannosi  per la nostra salute, in particolare le particelle carboniose.

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La nebbia avvolge ogni cosa,  sembra nascondere,  ma contemporaneamente affascina perché porta quella quiete e quella pace che nessuno altro paesaggio, se non quello  nebbioso,  riesce ad offrire.

Ed oltretutto pochi pensano che la nebbia ci prepara, nelle ore successive,  ad una giornata di sole .

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