Alla prova del nove del 26 gennaio 2020

Il nostro paese deve ritrovare la giusta strada.

Tanti uomini di buona volontà lo sorreggono, in qualche modo, anche se sono disturbati da tanti altri cittadini menefreghisti ed arroganti.

In giro c’è smarrimento visto che la politica attuale, di qualsiasi colore che sia, non sembra dare serenità all’Italia come pure non sembra dare risposte concrete sia nel breve ma soprattutto nel medio termine. Troppo poche e pure “soffocate” le figure all’altezza della situazione.

Pare che ognuno abbia la propria ricetta di come ritrovare la giusta strada, molto personale, quasi fatta su misura sulla propria persona e non per la comunità in cui vive.

Ma ritorniamo alle persone di buona volontà. Tra esse, mi piace citare l’anziano Mario Carraro, imprenditore veneto in pensione, novantenne molto pimpante, che dopo aver completato il passaggio generazionale ai figli del suo gruppo industriale, ormai a livello mondiale, che produce sistemi di trasmissione per mezzi agricoli e trattori, continua ad interessarsi attivamente, anche sui social, alla situazione italiana.

Carraro, lancia questo messaggio per i giovani raccontando un aneddoto:

Dovete rimanere freschi come le sardine appena pescate. Anni fa a Malaga, in un ristorante in riva al mare, mi spiegarono che le sardine hanno 24 qualità, ma ne perdono una all’ora. Voi le avete, fate presto, non perdetele. Se vogliamo un’Italia nuova serve qualcosa di fresco, di incontaminato.

Ed allora eccoci che ci avviciniamo a grandi passi alla prova del nove, anche per le stesse Sardine, citate da Carraro.

Se in Emilia Romagna alle elezioni del 26 gennaio prossimo, Stefano Bonaccini, governatore uscente del Partito Democratico respingerà l’assalto di Salvini, che ha scelto di puntare sulla senatrice Lucia Borgonzoni, una ampia fetta del merito, nonostante la buona gestione del suo mandato, dovrà andare, giocoforza alle Sardine. Che a quel punto dovranno acquisire una personalità ben definita.

Ma ricordiamoci bene, che una sconfitta di Bonaccini oltre a ridimensionare le stesse Sardine, volente o nolente potrebbe decidere in negativo anche il futuro del governo nazionale giallorosso. Ma non solo, la consegna dell’Emilia-Romagna alla destra potrebbe destabilizzare e disintegrare ulteriormente partiti e movimenti politici, che già hanno tanti problemi quotidiani da risolvere.

Insomma, se non lo sapevate, è bene capire che il significato delle elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia-Romagna va ben oltre il contesto regionale, e gli scenari del Paese Italia saranno tutti da scoprire.

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