Accompagniamo a scuola uno studente londinese delle superiori …

La mattina è uggiosa, come spesso accade qua, dalle nostre parti, anche se non particolarmente fredda.

C’è da sbrigarsi, perché devo essere puntuale …non posso arrivare in classe dopo il professore

Colazione veloce, poi in bagno, una lisciata ed una controllatina ai capelli …  sono ancora nei limiti concessi dalla scuola, per ora il barbiere può attendere, dai !… poi in camera ad infilarsi la così detta “divisa”, con giacca e cravatta… per l’ennesima volta i soliti vestiti !…; un’occhiata al cellulare, se ci sono messaggi, oggetto che poi “saluto”, come ogni mattina, ed esco senza … tanto è inutile portarselo dietro, il rischio di gravi sanzioni non è proprio il caso di prenderselo, anche se il cellulare, a volte farebbe davvero comodo soprattutto durante gli spostamenti in questa enorme metropoli!

E poi via a piedi verso la metro. Monta, scendi, rimonta, scendi, poi fuori dalla metro e, dopo qualche centinaia di metri ed una quarantina di minuti di viaggio sono arrivato al The London Oratory School…, il cui motto, delle 3 H, coniato da un ex preside… Hair, Homework, Holiday, calza proprio a pennello.

  • Hair, capelli : corti ma non troppo;
  • Homework: fare sempre il  compito a casa e, nel caso di 3 compiti non fatti, punizione con la “pena detentiva” di un venerdì pomeriggio o sabato mattina da passare a fare lavori socialmente utili nella scuola;
  • Holiday: vacanza, esclusivamente nei giorni stabiliti dal calendario scolastico.

Entro in aula, mi siedo al banchino, la lezione sta per cominciare ma la mia mente per un attimo va all’estate prossima, al periodo più lungo delle vacanze e penso … finalmente potrò farmi crescere un po’ i capelli !

Lasciamo il nostro studente in aula e riflettiamo sul fatto che il mondo della scuola italiana, confrontato con quello del Regno Unito, oggi come oggi, sembra proprio su un altro pianeta (almeno da un punto di vista organizzativo, di ruoli e del rispetto delle istituzioni).

Ma torniamo al ragazzo londinese e alle altre impressioni che ci ha rilasciato lungo il tragitto casa-scuola, che nella frenesia del trasferimento, non abbiamo avuto il tempo di raccontare.

In famiglia abbiamo scelto la The London Oratory School, che è una Secondary (scuola superiore) perché è una scuola formativa, è una discreta scuola (la concorrenza per accedervi è tanta), oltre ad essere una delle scuole cattoliche di Londra (Faith School).

Forse è la più rigida di Londra, ma in genere quelle religiose lo sono più delle altre.

So per certo che in altri istituti è sì consentito portare il cellulare all’interno delle scuole, anche se ne è severamente vietato l’uso.

In ogni caso, mi posso consolare con il fatto che anche in tutte le Secondary pubbliche/statali c’è sempre da indossare la divisa, lo stesso abito uguale per tutti (in genere ogni ragazzo/a ne possiede almeno due, perché con un solo vestito  è impossibile “fare” un anno scolastico).

Per quanto riguarda ulteriori specifiche restrizioni nelle altre scuole Secondary, posso dire solo che sono a discrezione di ogni singolo istituto; di più non so, anche perché a me basta ed avanza conoscere le mie !…

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